giovedì 30 aprile 2009

Disturbi del comportamento alimentare


I disturbi del comportamento alimentare (es. anoressia e bulimia) ossono manifestarsi in vari momenti dell’infanzia e dell'adolescenza, con difficolta’ a stabilire comportamenti regolari di alimentazione. l termine “disturbi del comportamento alimentare” (DCA) è stato coniato per definire condizioni cliniche in cui il disagio è caratterizzato da un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tale da compromettere la qualità della vita e delle relazioni sociali della persona che ne è affetta.
I disturbi del comportamento alimentare colpiscono in modo particolare bambini e giovani, con frequenza sempre in aumento sia nei paesi occidentali che nel resto del mondo. Negli ultimi venti anni la diffusione di questa patologia è aumentata in modo impressionante: se alcuni decenni fa i casi complessivi di disturbo alimentare in una intera scuola superiore erano rari, adesso è possibile individuare più casi presenti nella stessa classe. Inoltre, se fino a pochi anni fa i disturbi alimentari erano tipici delle ragazze adolescenti in questi anni ci confrontiamo con la diffusione di questi disturbi negli adolescenti maschi, con l’abbassamento dell’età media di esordio (6 – 8 anni), e con la promozione di aspetti culturali di massa che fanno breccia in modo trasversale su molte fasce di popolazione, coinvolgendo anche i bambini.

Per approfondire questo delicato argomento è stata proposta la visione del film BRICIOLE , che racconta le vicenze tormentate di una "famiglia" che vive il problema dell'anoressia.


Partendo dalla visione del film BRICIOLRE prova a riflettere e a commentare le seguenti domande:

La famiglia, essendo il nucleo primario di sviluppo dell’individuo, ha un ruolo importante nel creare l’ambiente in cui il disagio avvertito dal ragazzo può essere accolto, gestito, e affrontato; ma anche la scuola ha un ruolo importante, in quanto può osservare le manifestazioni di disagio e la loro evoluzione nel tempo. Quali sono paure e le difficoltà degli adulti che sono chiamati a rapportarsi a queste manifestazioni di disagio? Come aiutare coloro che manifestano tali disturbi della condotta alimentare?

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Aanoressia , quanto puo essere una malattia, quanto una scusa per non ammettere problemi psicologici per se e per la propria famiglia. Non ho soluzioni . L’amore,la comprensione sono piccoli gesti che non devono mai mancare in una famiglia altrimenti si rischia di avere una ‘’ famiglia perfetta’’ ma NON si avrà mai una ‘’FAMIGLIA VERA’

Anonimo ha detto...

chiedere aiuto la cosa più difficile accetttare in modo incondizionato i problemi che si presentano ai nostri figli,ai nostri nipoti, come rapportarsi a loro, la risposta? essere disponibili ,aperti a tutto.

Anonimo ha detto...

In questo film si parla di una ragazza che soffre di anoressia e questa malattia se non presa in tempo ha le sue conseguenze.
Da questo si può capire che in una famiglia ci deve essere tanto dialogo tra genitori e figli ed è indispensabile , intervenire subito specialmente quando gli adolescenti si trovano di fronte un problema e non riescono a trovare una soluzione.

Anonimo ha detto...

sperare di risolvere la situazione da soli è impossibile.certo l'attenzione e l'amore sono indispensabili,ma bisogna avere il coraggio di affidarsi a persone competenti che aiutino l'adolescente e insegnino alla famiglia il modo giusto per rapportarsi con lui.

Anonimo ha detto...

Aiutare coloro che soffrono di qsta grave malattia xchè sec me lo è non è semplice,ma se mai dovesse capitare ame me o ad un'amica penso che le starei vicino non la mollerei un attimo fin quando non avrà preso sicurezza di se , ma sopratutto capire ciò che le sta succedendo senza infierire più di tanto.

Anonimo ha detto...

Secondo noi se si verifica un problema del genere quale l'anoressia:accettare il problema del figlio, cercare un dialogo con il figlio rivolgersi ad un esperto.

Anonimo ha detto...

L'anoressia è un grave problema soprattutto per le adolescenti difficile da affrontare per le famiglie e da risolvere: ci vuole molta dolcezza pazienza e dialogo.

Anonimo ha detto...

E’ una bella problematica ma per risolverla al meglio bisogna parlarne insieme, coinvolgendo tutta la famiglia ,affrontando il problema con serietà è comprensione senza polemiche è sensi di colpa.
Molto incisiva è la figura materna che dovrebbe assumere una posizione più forte, perchè dovrebbe comprendere al volo il carattere è le ansie dei figli.
Tina, Anna e Annamaria

Anonimo ha detto...

Risp a : Tina,Anna e Annamaria
Avvolte non si può coinvolgere tutta la famiglia xchè tutti hanno già capito.. ma stà a chi indivudua x primo come reagire e come affrontare la situazione anche xhè c'è in una coppia chi non lo accetta.

Anonimo ha detto...

e la bulimia???non è da trascurare sono le stesse facce di un unica medaglia.I problemi alimentari sono i piu difficili da risolere ,sono come tumori che ti consumano a poco a poco tu sei sicura di potere gestire le tue emozioni, ma mentre lo fai IL male ti rosica, anche dandoti o facendo crederti di avere, una sicurezza non tua.

Anonimo ha detto...

Dal nostro punto di vista i rapporti con le insegnanti sono stati sempre ottimi.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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