giovedì 14 maggio 2009

La socializzazione e le agenzie di socializzazione: rapporto scuola-famiglia


Il processo di socializzazione permette all'individuo di entrare effettivamente a far parte della società in cui è nato, poichè gli insegna a riconoscere e utilizzare lorme, i comportamenti, i ruoli, le istituzioni di cui la società si compone.Alla base del processo di socializzazione vi è un intreccio inscindibile di meccanismi biologici ( come le tendenze innate e le predisposizioni ad apprendere) e di fattori culturale ( fra cui le punizioni e le ricompense, l'imitazione, l'identificazione)La socializzazione si divide in Primaria e Secondaria:La socializzazione primaria avviene nei primi anni di vita generalmente nell'ambito famigliare ed è finalizzata all'acquisizione delle competenze sociali di base (come la capacità comunicativa e la capacità di entrare in relazione con gli altri).La socializzazione secondaria, che interviene successivamente attraverso il contatto con realtà esterne alla famiglia ( per esempio la scuola), permette l'acquisizione di competenze sociali specifiche, legate alla scelta dei ruoli che l'individuo assumerà nella società. Nell’incontro tra i due sistemi educativi, rispettivamente rappresentati dalla scuola e dalla famiglia, diventa possibile delineare le reciproche aspettative. L’ insegnante può conoscere meglio gli alunni soprattutto se ha la possibilità di confrontarsi con i loro genitori. Gli alunni non possono essere educati a settori ma in modo globale, così da poter crescere come persone capaci di compiere delle scelte in un mondo che si apre ai loro occhi con una vastissima gamma di proposte e di possibilità.Quindi tra insegnanti e genitori deve potersi sviluppare un vero patto che consenta ad entrambi di conoscere i percorsi a scuola e a casa dei ragazzi, tanto da poter costruire insieme il loro futuro.In tal senso dovrebbe avvenire un’integrazione tra i due sistemi in questione. Quali le difficoltà che limitano una positva integrazione fra questi due sistemi? e come superarle?

11 commenti:

Anonimo ha detto...

per noi la comunicazione fra scuola - famiglia è molto importante per conoscedre meglio i nostri figli sia a scuola in casa e sopratutto al di fuori di tutto ciò.Per quanto ci riguarda
il rapporto con i docenti è molto amichevole e ne siamo soddisfatte.

Anonimo ha detto...

la mia esperienza è stata sicuramente positiva,però avendo una famiglia di insegnanti so che spesso ci sono dei preconcetti nei confronti di quest'ultimi.Famiglia e scuola dovrebbero collaborare ed essere concordi nei principi da trasmettere ai ragazzi.Spesso,invece,i genitori appoggiano i figli anche quando sbagliano creando in loro confusione. Cinzia

kiotis ha detto...

la nostra esperienza con le maestre
dei nostri figli della 3°B è unica ,irripetibile,coinvolgente e ci auguriamo che rimanga sempre cosi, esoprattutto che questi ultimi 2 anni da completare siano con le stesse maestre.............

Anonimo ha detto...

Ho avuto una bellissima esperienza alla scuola dell'infanzia.Mio figlio ha avuto un insegnante disabile che è stata molto importante per la sua formazione.Oltre ad apprendere nozioni scolastiche ha appreso una grande lezione di vita.
Marisa

Anonimo ha detto...

La mia esperienza personale con i docenti di San Giovanni Bosco è stata molto positivo, perche ho avuto un dialogo sincero e ogni volta che si e presentato un problema con i miei figli, insieme abbiamo trovato la soluzione.
Marianna e Antonietta.

Anonimo ha detto...

per noi l'amore da parte dell'insegnante conta tanto, perchè specialmente quando un bambino è timido ha bisogno almeno di un sorriso.

Anonimo ha detto...

Per noi genitori è un dovere collaborare con gli insegnanti,essere loro alleati per seguire
insieme la crescita educativa,culturale dei nostri figli.
Ma avvolte questo non è possibile perché non trovi sempre insegnanti e ds motivati a costruire
Un sistema educativo e culturale di qualità.
I bambini sono la società del futuro e noi (scuola e famiglia) dobbiamo dare un modello da
seguire.

Anonimo ha detto...

E questi sono i genitori che ogni scuola vorrebbe: capiscono i problemi che i docenti incontrano ogni giorno nel loro lavoro, propongono la collaborazione scuola-famiglia, che, secondo me, è basilare, un dialogo sincero ed aperto alunno-docente-famiglia. In un periodo in cui la formazione dei bambini della primaria è incentrata sulla "socializzazione primaria" avere dei genitori che apprezzano il lavoro che la scuola fa (non solo i docenti: non dimentichiamo gli ata, il dsga e il ds)è molto importante. E se vi può essere di incoraggiamento in quello che fate per i vs figli: non è facile, oggi, trovare genitori così. Brave le mamme del pon!
il ds

Anonimo ha detto...

pon esperienza fantastica ma questi corsi dovrebbero essere indirizzati, come dice lei per la socializzazione primaria,soprattutto,ai genitori della scuola d'infanzia dove per la prima volta sono in contatto genitori ancora poco esperti in materia scolastica ed insegnanti disponibili al colloquio,tutto farebbe in modo che si cresca insieme, ci si confronti per la futura crescita scolastica,psicologica e sociale dei nostri figli.

una mamma del pon per il ds

ps.è davvero utupistico vero?????

Anonimo ha detto...

Vista la validità di questi incontri,perchè non continuarli anche dopo il PON dialogando coi genitori nell'area genitori del nostro sito?
Maria Rosaria

Anonimo ha detto...

Magari sostituendo l'"informazione" con la "comunicazione". Che ne dite?
il ds